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Essiccatore per alimenti

Cos’è un essiccatore alimentare

La qualità della vita, oltre a una serie di fattori più o meno legati allo stile di vita, dipende anche dal tipo di cibo che siamo abituati a mangiare. La scelta degli alimenti da inserire nella propria dieta quotidiana è condizionata anche dal periodo dell’anno in cui ci si trova, perché se si avesse l’intenzione di badare alla bontà del prodotto da comprare occorrerebbe senza dubbio scegliere frutta e verdura di stagione. Ogni stagione porta con sé dei sapori e dei profumi precisi, come quello delle arance, delle pesche o delle fragole, nel caso in cui volessi assicurarti queste bontà anche in altri periodi dell’anno avresti a disposizione solo una possibilità, cioè quella di utilizzare un essiccatore per alimenti.

Cenni storici

L’essiccazione è una tecnica utilizzata per conservare gli alimenti, conosciuta fin dall’antichità, si basa sull’evaporazione dell’acqua senza utilizzare la cottura tradizionale. le prime testimonianze risalgono ai tempi degli egizi, lo confermano numerose iconografie ritrovate, datterifichiuova di pesce e spezie venivano essiccate all’interno di stanze chiuse con l’ausilio di aria forzata fatta circolare al loro interno, mentre altri venivano conservati con l’ausilio del sale.

Anche in Italia l’essiccazione trova ampio uso nella storia passata, i nostri nonni utilizzavano il forno a legna dopo aver spento il fuoco o ancor meglio, la luce del sole, ancora oggi nel meridione si utilizza il sole per essiccare pomodorini, funghi, fichi e semi di zucca . Ed è proprio la quasi totale assenza d’acqua a consentire la lunga conservazione del prodotto in quanto evita la proliferazione di batteri e germi che causano il deterioramento del cibo.

L’essiccazione naturale è senza dubbio un sistema economico in quanto l’unica fonte di energia necessaria è il calore del sole, ma a volte ci possono essere piccoli problemi, come ad esempio l’instabilità del clima, con l’arrivo di un’improvvisa pioggia che rallenterebbe o rovinare completamente la procedura di essiccazione con notevoli danni. Non da meno, la questione igienica visto che gli alimenti lasciati devono esseri esposti  all’aria aperta, soprattutto quelli ad alto contenuto di zuccheri, attirando diversi tipi di insetti.

Proprietà inalterate grazie all’essiccazione

L’essiccazione non è una forma di cottura del cibo che avviene a temperatura più alte e che modifica le proprietà degli alimenti facendo perdere alcune qualità ed elementi importanti per la salute.

Rimanendo sotto i 40, max 60 gradi si riesce a eliminare l’acqua presente nei prodotti sottoposti al trattamento, lasciando così inalterate le proprietà nutritive. Quali sono gli alimenti che di solito sono sottoposti alla procedura di essiccazione?  Pomodori e peperoncini la fanno da padroni, due alimenti fondamentali per la cucina mediterranea. Il primo è utilizzato in moltissimi piatti della tradizione italiana, dalla pasta alla pizza passando per il pesce, ma anche sott’olio e poi consumato come contorno o su del pane.

Il peperoncino una volta essiccato può essere utilizzato intero o tritato per insaporire le pietanze oppure come elemento fondamentale per creare l’olio santo per condire soprattutto la carne grigliata. Il tipico prodotto stagionale riutilizzabile durante tutto l’anno dopo essere stato essiccato è il fungo.

È sufficiente essiccarli dopo averli tagliati longitudinalmente e riposti in sacchetti di plastica o barattoli chiusi ermeticamente per avere a disposizione un prodotto che può essere rivitalizzato con l’acqua in ogni momento. Uno dei prodotti che viene più spesso sottoposto a questo procedimento è senza alcun dubbio la frutta.

Gli essiccatori per frutta e altri prodotti vegetali

Per una sana alimentazione è fondamentale nutrirsi di cibi salutari che aiutano a sentirsi sazi e al tempo stesso a immettere nel corpo alimenti di qualità che danno il giusto nutrimento.

La frutta è il migliore tra questi alimenti, ma a volte, poco comodo da portare con sé. Non bisogna dimenticare che se si desidera mangiare, per esempio, delle ottime fragole o qualsiasi altro frutto fuori stagione occorre attendere il periodo giusto. Ci possiamo accontentare frutta di stagione oppure acquistare quella d’importazione o di serra che per quanto saporite non avranno mai le qualità di quelle prodotte seguendo il ritmo delle stagioni.

Ecco che l’essiccatore per frutta diventa uno strumento fondamentale per seguire una sana alimentazione durante tutto l’arco dell’anno, con evidenti vantaggi anche dal punto di vista organizzativo in quanto è sufficiente dare fondo alle proprie riserve di frutta essiccata per avere a disposizione uno snack di ottima qualità.

Esistono essiccatori pensati specificatamente per la frutta che presentano dimensioni ridotte e quindi anche un costo basso che si aggira tra i 40 e i 50 euro a seconda dei modelli.

Si tratta di un prodotto pensato per chi desidera essiccare solo la frutta e ne fa un utilizzo non intensivo, consentendo anche di risparmiare in termini di spazio occupato dall’elettrodomestico. A questo punto è normale chiedersi quale sia il migliore essiccatore esistente, ma la risposta non può essere univoca in quanto dipende dalle esigenze di ognuno. Se l’unico utilizzo che se ne fa è quello legato solo a pochi prodotti stagionali, per esempio i pomodori o le mele, allora è sufficiente acquistare un modello di dimensioni ridotte in modo che non ingombri oltre le reali necessità.

Per chi ama particolarmente l’essiccazione e la utilizza per conservare molti prodotti perché magari coltiva un orto oppure perché ha una famiglia numerosa, allora può indirizzare la propria attenzione verso modelli più grandi e con funzioni aggiuntive in modo da massimizzare l’efficacia del procedimento come ad esempio il Biosec.

Ovviamente gli alimenti sottoposti a essiccazione possono poi essere reidratati semplicemente immergendoli in acqua, in modo da andare incontro alle esigenze dovute alla preparazione di pietanze che hanno bisogno di maggiore morbidezza del prodotto.

Gli essiccatori si differenziano anche per la potenza erogata che porta ad avere tempi di disidratazione diversi tra di loro. Infatti, maggiore sarà la potenza minore sarà il tempo richiesto per l’essiccazione, elemento che può essere importante a seconda delle esigenze di ciascuno. Per esempio, se una famiglia avesse bisogno di disidratare una rilevante quantità di frutta, allora occorrerebbe interessarsi a quegli essiccatori che hanno una potenza maggiore rispetto alla media in modo da velocizzare il processo.

È vero che una maggiore potenza richiede un consumo energetico maggiore, è altrettanto vero che però l’elettrodomestico sarà funzionante per minor tempo, oltre al vantaggio di riuscire in tempi brevi a soddisfare le esigenze familiari. Altri aspetti che occorre tenere in considerazione per l’acquisto di un essiccatore è la presenza della ventilazione, la capienza, la grandezza dell’elettrodomestico, la programmazione delle azioni e il livello di rumorosità. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta tra uno delle tante decine di modelli presenti sul mercato.

I vantaggi di un essiccatore domestico

Il primo vantaggio, come detto, è quello di avere a disposizione degli alimenti di alta qualità lungo tutto il corso dell’anno, senza ricorrere a prodotti di serra o provenienti da altre zone del mondo. Infatti, per chi ama la filosofia del km zero, cioè del consumo di prodotti coltivati a poca distanza da casa propria, l’essiccatore alimentare è un elettrodomestico fondamentale. Ci si può rivolgere agli agricoltori che coltivano nella zona in cui si vive e ottenere degli ottimi prezzi acquistando in grandi quantità, magari per la propria famiglia e per i parenti. Rispetto al forno il primo vantaggio è legato alla qualità del processo, infatti, è difficile riuscire a trovare la giusta temperatura per essiccare senza cuocere quando si utilizza uno strumento che nasce proprio per cucinare. Inoltre solitamente sono presenti solo tre griglie in un forno, il che permette di lavorare una quantità inferiore di alimenti rispetto a un essiccatore.

L’altro vantaggio è quello del costo energetico in quanto una buona essiccazione necessita di tempi che possono essere anche lunghi, quindi utilizzare un elettrodomestico pensato proprio per questo procedimento consente di essiccare una quantità maggiore di alimenti in un tempo inferiore. C’è da considerare un altro elemento che rende questo prodotto conveniente anche economicamente oltre che dal punto di vista della salute. Si tratta del costo degli alimenti, durante i diversi periodi dell’anno, ad esempio, le melanzane constano molto meno durante i mesi estivi rispetto a tutti gli altri. Di conseguenza l’essiccazione di questo vegetale permetterà un risparmio durante i periodi successivi mantenendo intatta la qualità e il sapore di un alimento che altrimenti sarebbe meno saporito.

Un altro aspetto fondamentale dei cibi essiccati è l’assenza di sostanze utilizzate nella conservazione degli alimenti, come gli elementi chimici e additivi che oggi vengono aggiunti nella maggior parte dei cibi confezionati. Gli alimenti essiccati se ben conservati possono durare anni.

Quando un essiccatore per alimenti professionale

Se hai un’azienda agricola, le esigenze sono completamente diverse in termini di prodotti da essiccare, in questo caso ti viene in aiuto un’azienda leader nel settore dell’essiccazione la Tauro essiccatori con la serie B.Master

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Consigli

Quanto consuma un essiccatore

Per calcolare quanto consuma un essiccatore è necessario tenere conto di marca, modello, potenza e di quale funzione il prodotto è chiamato a svolgere.

Come conservare gli alimenti

La corretta conservazione di alimenti come frutta, verdura, carni o spezie per lunghi periodi è un’esigenza sempre presente sin dall’antichità

Quali sono i tempi di essiccazione?

Alla base di ogni corretta essiccazione, qualunque sia l’alimento in questione, c’è il processo di eliminazione dell’acqua